| |||||||||||||||||||||||||||||||
|
D. 29/03/2006 n. 1103.5. Eventuali ritardi e criticità nella realizzazione dell'opera saranno evidenziati nelle relazioni che l'UVER, sulla base delle informazioni fornite dalla menzionata struttura tecnica di missione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e di altre informazioni acquisite autonomamente, trasmetterà al Comitato tecnico per l'accelerazione istituito dal punto 2 della delibera n. 21/2004. 3.6. Il CUP G59J04000020001 assegnato al progetto in argomento, ai sensi delle delibere n. 143/2002 e 24/2004, dovrà essere evidenziato in tutta la documentazione amministrativa e contabile riguardante l'intervento in esame. Roma, 29/03/2006 Il Presidente Berlusconi Il segretario del CIPE Baldassarri Registrata alla Corte dei conti il 26/07/2006 Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 5 Economia e finanze, foglio n. 139 ALLEGATO 1 Prescrizioni, raccomandazioni, programma interferenze Schema idrico Regione Molise - Acquedotto molisano centrale ed interconnessione con lo schema Basso Molise - Progetto definitivo. Prescrizioni. 1) Nell'ambito degli affidamenti della gestione dei servizi idrici, sarà opportunamente tenuto conto che le opere sono state interamente finanziate con fondi pubblici. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 2) Qualora l'approvazione del Piano stralcio assetto idrogeologico non intervenisse nei termini previsti per le procedure di affidamento ad appalto integrato, il progetto e la realizzazione del ramo periferico Petacciato M. e Montenero M. saranno stralciati. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 3) L'importo della progettazione esecutiva e l'importo delle spese tecniche rappresentano limiti massimi di spesa e in sede di progetto esecutivo dovranno essere determinati analiticamente alla luce della normativa vigente sulle opere pubbliche e delle attività effettivamente svolte dai tecnici incaricati. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 4) Gli oneri relativi alla redazione del piano di sicurezza dovranno essere stralciati dalle somme oggetto di appalto e conglobati tra le spese tecniche in quanto la relativa prestazione attiene alle competenze dell'amministrazione appaltante; analogamente le somme relative alle prestazioni svolte dai tecnici dell'ERIM (conglobate nelle spese generali) potranno essere riconosciute ammissibili sulla base delle effettive attività svolte e delle aliquote percentuali fissate dal regolamento interno per la ripartizione degli incentivi previsti dall'art. 18 della legge n. 109/1994 o, in mancanza, del regolamento regionale pubblicato nel supplemento ordinario del B.U.R.M. n. 10 del 16 maggio 2000. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 5) Prima dell'appalto il progetto definitivo dovrà essere integrato con tutti gli elaborati previsti dall'art. 36, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999 e non solo dal cronoprogramma presentato. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 6) Le somme previste per espropriazioni nel quadro economico sono da considerarsi puramente indicative e dovrà procedersi alla determinazione dell'effettiva indennità di esproprio sulla base delle tariffe unitarie e della normativa vigente al momento della definizione degli atti espropriativi. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del responsabile del procedimento. 7) Prima dell'appalto il responsabile del procedimento dovrà verificare l'avvenuta ottemperanza del progetto definitivo alle prescrizioni ed osservazioni formulate con la conseguente rimodulazione del quadro economico. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. Prescrizioni ambientali. - In sede di redazione del progetto esecutivo. 8) Nella definizione architettonica dei manufatti fuori terra (quali i ponti canale e le condotte aeree) saranno adottati materiali di rivestimento di tipo tradizionale o simili a questi. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 9) Al fine di sottolineare la funzione dell'acquedotto, che è quella di condurre l'acqua dalle sorgenti situate nell'Appennino alla fascia costiera, e quindi per evidenziare il legame che si stabilisce tra le risorse dell'area montana delle quali la principale è l'acqua e le attività e gli insediamenti che si sviluppano nella zona litoranea, si ritiene necessario che vengano effettuate, tramite una progettazione di dettaglio, le seguenti azioni di miglioramento paesaggistico: sui pannelli di rivestimento dei ponti tubo siano disegnate delle linee ondulate longitudinalmente all'asse della condotta colorando le superfici contenute tra le due linee vicine con tinte che vanno (partendo dal basso verso l'alto) dall'azzurro più intenso al celeste in modo da richiamare le onde di un corso d'acqua; all'attacco con il terreno i ponti tubo vengano rivestiti con materiale che abbia caratteristiche simili a quello rinvenibile nel sottosuolo del territorio circostante (quindi, a seconda del tipo di formazione geologica, argilla o calcare) e tale rivestimento avvenga per una lunghezza di m. 2.00: ciò consentirà di percepire la penetrazione della condotta all'interno del terreno facendo sentire il ponte tubo come riemersione dalle viscere della terra della condotta; i sostegni del ponte tubo siano trattati come semplici appoggi e, quindi, come elementi privi di una decisa caratterizzazione architettonica; lungo la condotta interrata, al di sopra di questa al livello del terreno, vengano posti cartelli nei quali vengano riprodotte le stesse onde che sono state descritte a proposito delle pareti del ponte tubo; vengano creati punti informativi nei quali vengano spiegate con apposita tabellonistica le motivazioni alla base della condotta. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 10) Prima dell'inizio dei lavori si dovrà dare corso, per le aree di interesse, alla pubblicazione di cui all'art. 21 del regio decreto n. 1126/1926. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Corpo forestale dello Stato. - In fase di realizzazione. 11) Verrà posta particolare cura nella ricostituzione dell'attuale situazione morfologica e agronomico-forestale delle aree interessate dai lavori con particolare riguardo al ripristino della vegetazione spondale dei corsi d'acqua. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 12) Per i lavori in alveo, o in prossimità dell'alveo, saranno evitati i periodi di vulnerabilità ambientale delle specie censite nei rispettivi siti d'importanza comunitaria. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 13) Particolari cure dovranno essere adottate in fase di cantiere nell'attraversamento dei tratturi. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 14) Durante l'esecuzione dei movimenti terreno per il rifacimento delle condotta idrica non dovranno crearsi dislivelli con terreni limitrofi e dovrà essere assicurato il naturale deflusso delle acque superficiali e non. Tali lavori dovranno essere eseguiti in conformità della P.M.P.F. vigenti in Provincia di Campobasso e dovranno essere condotti in maniera tale da non arrecare danni a persone o cose e da non compromettere la stabilità del terreno. In particolare l'inizio dei lavori è subordinato al rilascio di regolare autorizzazione-concessione, se trattasi di strade od edifici e di autorizzazione ambientale, se i movimenti di terreno ricadono in zone sottoposte a vincolo paesaggistico o in quelle comprese nell'elenco di cui decreto legislativo n. 490 del 29 ottobre 1999. A lavori ultimati occorrerà provvedere al pareggiamento del terreno. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Corpo forestale dello Stato. Prescrizioni tecniche. -In sede di redazione del progetto esecutivo. 15) Prima dell'appalto si verificherà la possibilità di procedere all'adegua- mento di tracciato nel comune di Limosano (Campobasso), secondo le indicazioni seguenti, dando corso alle conseguenti necessarie attività: il tracciato compreso dalla particella n. 277 sino alla particella 340 del foglio 17, deve essere spostato a valle; il tracciato compreso tra la particella 66 del foglio 19 e la particella 139 del foglio 20, deve essere realizzato a ridosso della SP n. 73; le opere previste sulla particella 147 del foglio 20 e precisamente l'impianto di sollevamento, nonchè il tratto di condotta successivo, devono essere previsti e realizzati sul versante opposto, la cui area è di proprietà comunale. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 16) Prima dell'appalto si verificherà la possibilità di procedere all'adeguamento di tracciato nel comune di S. Angelo Limosano (Campobasso), secondo le indicazioni seguenti, dando corso alle conseguenti necessarie attività: il tracciato della condotta compresa dal punto 229 al punto 238 della planimetria allegata al progetto definitivo deve essere spostato a ridosso della SP n. 73 Diramazione Bifernina, in modo da superare il punto altimetrico a quota 878 sul versante nord-ovest; il tratto della condotta da realizzare compresa dal punto 223 al punto 215 deve essere spostato sulla strada provinciale. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 17) Per i tronchi 68 - 68A, 68° - 68B, 68B - 43, 43 - 89, 89 - 92, 92° - 100A, 93A - 56A laddove essi attraversano aree a diversa pericolosità idraulica sarebbe opportuno, al fine di consentire una corretta manutenzione e gestione dell'opera, evitare il posizionamento di pozzetti di manovra soprattutto per le aree a pericolosità P2 e P3 cioè per quelle aree allagabili con maggiore frequenza. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura dell'Autorità di bacino interregionale. 18) Per i tronchi 68 - 68B, 68B - 80, 68B - 39, 68B - 43, 43 - 43A, 43 - 89, 89 - 89A - 89B - 101 - 101A, 89 - 92 - 100A, 93A - 56 - 56A - 56B, laddove il tracciato dell'acquedotto attraversa aree a pericolosità da frana e qualora risultasse che non è possibile scegliere soluzioni progettuali alternative, sarà opportuno adottare ogni accorgimento per la corretta realizzazione e conservazione dell'opera. In sostanza sarà opportuno prevedere modalità costruttive che tengano conto delle particolari sollecitazioni derivanti dalle condizioni geologiche esistenti nonchè prevedere opere di difesa dell'infrastruttura e/o interventi di sistemazione e bonifica dei terreni impegnati dalla stessa, anche a seguito di even tuali ulteriori indagini e studi di dettaglio o della valutazione dei risultati di monitoraggi strumentali (inclinometrici e piezometrici). La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura dell'Autorità di bacino interregionale. 19) In fase di progettazione esecutiva per le opere di particolare importanza e nelle zone a maggiore pericolosità geologica andranno eventualmente eseguite, se ritenute necessarie, ulteriori indagini e studi di dettaglio e/o verifica della soluzione progettuale, ciò anche a seguito dei dati inclinometrici e piezometrici le cui letture vanno proseguite nel tempo. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. 20) In sede esecutiva saranno maggiormente curati i raccordi con i sistemi idrografici naturali a garanzia del normale deflusso delle acque. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione. Raccomandazioni tecniche. - In sede di redazione del progetto esecutivo. 21) E' auspicabile che durante la realizzazione dell'opera vengono lasciati due allacci nelle zone indicate nella planimetria allegata al documento del comune di Colle d'Anchise prot. n. 338 del 9 febbraio 2004. 22) Nell'area di Petacciato, classificata a rischio idrogeologico «molto elevato » R4 e attraversata dalla condotta che si snoda a valle della strada Adriatica a ridosso della spiaggia, opportune soluzioni tecniche, quali valvole di interruzione di flusso, in caso di attivazione del fenomeno franoso potrebbero essere valutate per superare il vincolo imposto dalla classificazione dell'area. Programma Interferenze. 23) Il soggetto aggiudicatore dovrà inviare il progetto esecutivo, al fine di dare corso alla risoluzione delle interferenze delle condotte, con servizi e viabilità, ai seguenti enti: Amministrazione provinciale di Campobasso; Amministrazioni dei seguenti comuni: S. Polo Matese, Colle d'Anchise, Baranello, Busso, Casalciprano, Castropignano, Ripalimosani, Fossato Montavano, Limosano, S. Angelo Limosano, Putrella Tifernina, Lucito, Castelbottaccio, Morrone del Sannio, Lupara, Guardialfiera, Palata, Larino, S. Martino in Pensilis, Portocannone, Campomarino, Termoli, Guglionesi, Setacciato, Montenero di Bisaccia; RFI; ANAS; Autostrade per l'Italia S.p.a. ; Consorzio di bonifica integrale Larinese; Cooperativa Coteb; Nucleo Industriale di Termoli; S.N.A.M. Rete Gas. Gli attraversamenti saranno regolamentati secondo la vigente normativa tecnica di settore. |
| |||||||||||||||||||||||||||||
Normativa Italiana | Privacy, Disclaimer, © | Contact |
2008-2011©
|